La terapia psicologica

Le problematiche che una terapia psicologica va ad affrontare sono molteplici. Non farò un elenco di disturbi e di sintomi, in quanto non voglio rischiare di ridurre le tematiche che uno psicologo affronta a un qualcosa che si può semplicemente etichettare con una diagnosi psicopatologica.

Parlerò di disagio psicologico, in quanto in questo termine è presente il vissuto del singolo e non solo il suo problema o disturbo.

 La terapia psicologica è rivolta a chi sente il bisogno di cambiare, scoprire/riscoprire se stessi, comprendere le proprie modalità di funzionamento, ricercare strategie per fronteggiare le difficoltà quotidiane, risolvere problematiche relazionali, di coppia o familiari, imparare a gestire ansie, paure, tensioni ed emozioni e per tutti coloro che si trovano in un momento di difficoltà o ad affrontare cambiamenti di vita importanti.


Perché lo psicologo

Sebbene i tempi stiano cambiando, ancora molta gente ritiene che andare dallo psicologo sia "una cosa da matti".

Molti neo-pazienti ritengono di non crederci molto alla psicologia, ma che, come si suol dire, "tentar non nuoce". Dice l'astrofisico Neil DeGrasse Tyson che il bello della scienza è che è vera anche se non credi in essa. La psicologia clinica non è fatta di numeri, non tratta con variabili così prevedibili, ma si costituisce dall'incontro di due o più persone all'interno della terapia. E da questo incontro si costituisce la relazione terapeutica, indispensabile affinché si possano esplorare insieme le avventure del percorso terapeutico. Avventure, perché questo viaggio richiede a paziente e terapeuta di mettersi in gioco entrambi. Un grande pediatra e psicoanalista, Donald Winnicott, sosteneva infatti che la psicoterapia ha luogo là dove si sovrappongono due aree di "gioco", quella del paziente e quella del terapeuta. La psicoterapia ha a che fare con due persone che "giocano" assieme.

 


A proposito di cambiamento...

Aiuto, sto cambiando!, disse il ghiaccio

Sto diventando acqua, come faccio?

Acqua che fugge nel suo gocciolìo:

ci son gocce, non ci sono io!

Ma il sole disse: calma i tuoi pensieri,

il mondo cambia sotto i raggi miei.

Tu tieniti ben stretto a ciò che eri

e poi lasciati andare a ciò che sei.

Quel ghiaccio diventò un fiume d'argento.

Non ebbe più paura di cambiare 

e un giorno disse: il sale che io sento

mi dice che sto diventando mare.

E mare sia! Perché ho capito, adesso.

Non cambio in qualcos'altro, ma in me stesso.

 

Cambiare, insomma, non significa diventare qualcos'altro, qualcun'altro, né tanto meno terapeuta e terapia psicologica agiscono attivamente nel cambiare il paziente. E' costui che scoprirà o riscoprirà il potere che ha su se stesso e sulla propria vita di cambiare.

Come diceva Galileo Non puoi insegnare qualcosa a un uomo; puoi solo aiutarlo a scoprirlo dentro di sé. Questo è "semplicemente" ciò che fa il processo di cambiamento della terapia.

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